DUNK ITALY AL VENICE BASKET CAMP 2011 SCHIACCIATE DA URLO!!!!!
Marco Favretto 'Mr. Jump' 1992 schiacciatore
Luca Moscatelli 'Big Fella' 1989 schiacciatore
Samuele Fumei 'Fume' 1989 freestyle
SONO LORO I DUNK ITALY.....
PER SOGNARE AD...
LIDO GIOCHI PER AFRICA AL VENICE BASKET CAMP
COME OGNI ANNO LIDO GIOCHI AIUTA VENICE BASKET CAMP "AD AIUTARE" ORIZZONTI SPORTIVI E IL BASKET DI STEFANO BIZZOZI.
BELLISSIMI REGALI PER I NOSTRI BAMBINI MESSI IN PALIO NELLA...
Con il patrocinio di:

Scritto da Luca Ferrari
È stata una festa al Centro Morosini degli Alberoni. Con grandi e piccini, e una voglia incontenibile di correre, tirare, sudare e sorridere. E c’erano anche i big della Reyer Venezia.
Dopo le prime due fortunate edizioni, per la terza volta torna al Lido il Venice Basket Camp. Dal 14 al 19 e dal 21 al 26 (o entrambe) sarà possibile partecipare al camp “specializzazione basket” o alla “multi attività” che comprende voga veneta, rugby, judo, beach & green tennis e minibasket. Grossa novità del 2010, grazie alla disponibilità del Comune di Venezia, ci saranno dodici posti letto (con tariffe agevolate) messi a disposizione dal Centro Morosini per chi venisse da lontano e volesse pernottare al Lido.
“Il progetto è nato da un incontro speciale con il coach Stefano Bizzozi, durante i corsi di aggiornamento per gli allenatori italiani” spiega Claudia Esposito, Segreteria Organizzativa Venice Basket Camp, “In poco tempo abbiamo realizzato un sogno. Oltre al basket, siamo riusciti a innestare altri sport. Non c'è solo basket, ma anche altre esperienze formative per bambini”. Sulla stessa linea Bizzozi, “È uno dei camp più belli cui partecipo”, ammette, “Spero diventi sempre più grande. Sono contento di collaborare. Qui lo sport viene vissuto e visto con tutti gli aspetti positivi che deve avere questo ambiente”.
Hanno partecipato e sono intervenuti alla presentazione dell’evento anche Pasquale Esposito, presidente Pallacanestro Lido, Giorgio Vianello, presidente della Municipalità Lido e Pellestrina, l’avvocato Maria Maddalena Morino, direttore Istituzione Centri Soggiorno Comune di Venezia, e i cestisti della Reyer Venezia Alberto Causin (capitano) e Christian Di Giuliomaria, alto 2 metri e 10. Quest’ultimo ha simpaticamente risposto alle tante domande dei piccoli atleti, raccontando qualche simpatico aneddoto. Tra i più divertenti quello del suo primo giorno di scuola alle elementari, dove nessuno gli credeva che fosse della Prima classe per l’altezza già notevole fin da allora.
Il presidente Esposito ha colto l’occasione per accendere i riflettori sul futuro della palestra Severi, la casa del Venice Basket Camp, e dove si svolgono molte attività sportive quali pallavolo, pallacanestro, e perfino ballo. La proprietà dell’intero ex-liceo è traballante. Chi, cosa, come, quando? La struttura sarebbe perfetta per creare un centro sportivo a 360° al Lido, con possibilità anche di creare alloggi e quindi allestire camp permanenti. “Abbiamo chiesto al presidente Vianello di occuparsi del Severi”, ha infine aggiunto.
Finiti gli interventi, partono le immagini sullo schermo. Stefano Bizzozi è impegnato a portare il basket e costruire campi nel villaggio di Zouzoui, in Camerun. Un progetto importante per il quale anche la Reyer Venezia e la Pallacanestro Lido stanno dando il proprio contributo. Scorrono le immagini di ragazzi e ragazze che si allenano. Chissà, magari in mezzo a loro ci sarà qualche futuro campione dell’NBA. Dopo il sottofondo musicale dell’incantevole Nelly Furtado, la chiusura non poteva essere più azzeccata con la versione punk di What a wonderful world degli americani Ramones.
Ma prima di passare al basket giocato (e al rinfresco), i bambini erano in fibrillazione per un altro momento. L’estrazione di due fortunati che avrebbero vinto una settimana gratis al Venice Basket Camp. La sorte, o meglio le mani di Causin e Di Giuliomaria hanno fatto la gioia dei giovanissimi Giovanni Zanetti (2002) e Luca Serena (2004). Poi finalmente, tutti a tirare dalla lunetta. Giocando, impegnandosi e divertendosi.
Troppo spesso nel mondo del calcio si vedono scorrettezze dentro e fuori dal campo. Vi siete mai chiesti il perché o dove nasca tutto questo? Bisogna tornare indietro e partire alla base. Insegnamenti sbagliati. “Allenavo i pulcini calcio” mi racconta un amico, “il mio piccolo attaccante scarta due avversari, e sento l’allenatore di questi gridare di entrargli sulle gambe la prossima volta che lo fa”.
Strano a dirsi, questo non avviene mai nel basket, nel tennis, e men che meno nel più fisico rugby. Merito del singolo sport, o anche di chi allena? Al Venice Basket Camp non s’impara solo una disciplina sportiva. Si sorride, si fanno nuove amicizie e soprattutto s’impara a crescere come persone leali e oneste.
